le Cinquecentine della Crusca logo Accademia della Crusca

Il progetto

La banca dati dedicata all'"Antologia" di Gian Pietro Vieusseux, con i suoi 48 volumi resi disponibili in rete (per un totale di 26.600 pagine), costituisce uno dei vari scaffali digitali che l'Accademia sta affiancando alla Biblioteca Digitale dell'Accademia della Crusca (come la Fabbrica dell'italiano, il Fondo dei citati, Le Cinquecentine della Crusca e Dalla Scuola senese all'Accademia della Crusca).
Il progetto della banca dati dell'Antologia Vieusseux 1821-1832 (finanziato dall'Ente Cassa di Risparmio di Firenze) affonda le sue radici in una collaborazione con il Dipartimento di Italianistica dell'Università di Firenze per la costituzione di una versione elettronica consultabile dell'intera collezione dell'"Antologia". All'interno di questo rapporto l'Accademia ha messo a disposizione per la digitalizzazione la propria copia della rivista e ha fornito un supporto logistico ai collaboratori al progetto, potendo così disporre delle riproduzioni di tutti i volumi.

La progettazione di una banca dati sull'Antologia si inserisce nel quadro di iniziative che da qualche anno l'Accademia sta realizzando in vista della costituzione di un corpus rappresentativo di testi ottocenteschi, affiancato da un'analisi dei materiali legati alla pubblicazione dell'ultima edizione del Vocabolario degli Accademici. Delineare con più precisione la situazione linguistica preunitaria è infatti il presupposto fondamentale per giudicare le novità e le trasformazioni dell'italiano, soprattutto dopo l'unificazione politica italiana di cui nel 2011 si è festeggiato il centocinquantesimo anniversario.

In questa direzione l'Accademia ha collaborato negli anni passati con altre istituzioni e ha in proprio finanziato alcune ricerche di approfondimento su momenti specifici della storia linguistica italiana ottocentesca. All'interno di vari progetti proposti negli anni (anche questi finanziati dall'Ente Cassa di Risparmio di Firenze) è stata avviata una ricognizione sistematica sui materiali ottocenteschi conservati nell'Archivio. I materiali sono stati catalogati con riproduzione in fac-simile dell'originale all'interno dell'Archivio Digitale dell'Accademia della Crusca, predisponendo le opportune procedure informatiche di integrazione con le banche dati esistenti (prime fra tutte la Biblioteca Digitale dell'Accademia della Crusca, in cui sono raccolte alcune grammatiche e alcuni dizionari ottocenteschi, e la Lessicografia della Crusca in rete, la versione elettronica delle cinque edizioni del Vocabolario che comprende anche la quinta edizione 1863-1923).

L'"Antologia" risulta di grande importanza per lo studio della lingua italiana dell'Ottocento, in particolar modo per fotografare la situazione preunitaria: per consistenza (circa 10 milioni di parole) e rappresentatività settoriale (si spazia dalla letteratura alla critica, alle belle arti, alla storia, all'archeologia, alla pedagogia, al diritto, alle innovazioni tecnico-scientifiche, alla giurisprudenza, alla medicina ecc.) il corpus che riunisce tutti i 48 volumi della rivista costituisce un insieme unico, organico e particolarmente prezioso, soprattutto per la rappresentazione di quelle varietà di lingua (quella tecnico scientifica ad esempio) che di solito non emergono dai testi ottocenteschi finora informatizzati e inseriti in banche dati di varia natura.

Come sempre avviene per gli scaffali digitali realizzati dall'Accademia della Crusca, grande attenzione è stata dedicata alla marcatura delle immagini, in modo da rendere la consultazione il più sistematica possibile. Gli articoli della rivista sono stati pertanto schedati, così da consentire l'accesso a uno spoglio sistematico che introduce direttamente al testo ricercato. Un motore di ricerca consente di selezionare gli articoli in base all'autore, al titolo, alla data di pubblicazione, all'argomento trattato (un filtro di particolare utilità nell'ampio spettro di varietà di lingua, anche tecnica, presente nel'"Antologia").